Il calendario dell’apicoltore 2025

L’apicoltura è un’arte che richiede passione, conoscenza e costanza. Organizzare il lavoro mese per mese aiuta a ottimizzare le risorse e tutelare la salute dell’apiario, garantendo una produzione di miele di qualità. Questo calendario dell’apicoltore fornisce una panoramica delle attività principali, offrendo consigli utili su come gestire le colonie durante tutto l’anno.

Gennaio: Mantenimento e controllo invernale

A gennaio le api sono in pieno periodo di riposo: la colonia è in glomere per conservare il calore e le scorte di cibo. In questa fase, l’apicoltore deve concentrarsi sul controllo delle riserve alimentari, integrando se necessario con canditi o nutrimenti solidi. È il momento di svolgere attività di manutenzione dell’attrezzatura e di programmare l’acquisto di eventuali nuovi materiali. Evita di disturbare le api aprendo l’arnia in condizioni di freddo intenso, poiché questo potrebbe compromettere la sopravvivenza della colonia.

Febbraio: Monitoraggio della salute

Con il progredire dell’inverno, è importante continuare a controllare le scorte di cibo e assicurarsi che le famiglie siano forti. Febbraio, specialmente nelle regioni più miti, può talvolta offrire giornate di sole che permettono una breve attività di volo delle api. In queste occasioni, è possibile svolgere un rapido controllo visivo dell’andamento della colonia. Se le temperature lo consentono, si può valutare la presenza di covata, sempre in modo delicato, per non disperdere il calore interno all’alveare.

Marzo: Prime ispezioni di primavera

Con il risveglio della natura, a marzo iniziano le prime fioriture. È il mese giusto per una visita più accurata dell’arnia: controllare la presenza della regina, valutare la forza della famiglia e lo stato di salute generale. Se il clima è sufficientemente mite, si può cominciare a sostituire i telai vecchi e a predisporre eventuali nutritori con sciroppo zuccherino, per sostenere la colonia in questa fase di crescita.

Aprile: Espansione della covata

Aprile è il mese in cui la covata si espande e la popolazione dell’alveare cresce rapidamente. È fondamentale monitorare attentamente l’eventuale sviluppo di favi e mantenere un giusto equilibrio di spazi, aggiungendo i melari quando necessari. In questo periodo, le fioriture di tarassaco e altre piante primaverili costituiscono importanti fonti di nettare e polline. Prestare attenzione ai segnali di sciamatura è importante: se la famiglia cresce troppo in fretta, occorrono strategie per prevenirla (ad esempio, creazione di nuovi nuclei o ampliamento degli spazi interni).

Maggio: Controllo sciamatura e prima produzione

Maggio è il cuore della primavera e spesso il periodo di maggiore raccolto per alcune varietà di miele (ad esempio, il miele di acacia). Le api sono molto attive e la tentazione alla sciamatura è elevata. Eseguire ispezioni settimanali diventa importante per individuare celle reali e intervenire in tempo. L’eventuale creazione di nuclei e la sostituzione delle regine vecchie o poco produttive contribuiscono a mantenere le famiglie in ottima forma. In questa fase, è anche possibile effettuare la prima smielatura, se la condizione dei melari lo consente.

Giugno: Piena attività e raccolta

Le fioriture di giugno offrono un grande potenziale nettarifero e le colonie sono in piena espansione. È un mese ideale per effettuare smielature intermedie, soprattutto se si vogliono ottenere mieli monoflora. Continuare a controllare la presenza di celle reali e intervenire tempestivamente per prevenire sciamature tardive. Verificare periodicamente i livelli di malattie e parassiti, come la varroa, per intervenire in modo mirato se necessario.

Luglio: Gestione del caldo e raccolta estiva

Con l’arrivo delle temperature più elevate, è essenziale assicurarsi che negli alveari ci sia sufficiente ventilazione. In molte zone, luglio è ancora un mese di fioriture (ad esempio, il castagno), che offre la possibilità di nuovi raccolti. Monitorare le scorte e la salute delle api aiuta a mantenere un buon equilibrio tra melario e nido. Se le condizioni lo consentono, si può effettuare un’ulteriore smielatura, soprattutto in coincidenza con fioriture specifiche.

Agosto: Calo fioriture e prime valutazioni

Agosto segna spesso una riduzione delle fioriture, il che può portare a un calo di attività. È il momento di fare un bilancio della stagione apistica, verificando la quantità di miele raccolto e lo stato di salute di ogni colonia. In molte regioni, si inizia anche a pensare ai trattamenti contro la varroa, da effettuare dopo le ultime smielature per non contaminare il miele. Valuta la necessità di nutrimenti supplementari se le scorte risultano scarse.

Settembre: Preparazione all’invernamento

Con l’approssimarsi dell’autunno, si lavora per preparare le api alla stagione fredda. Settembre è il mese ideale per completare i trattamenti antivarroa e bilanciare le scorte alimentari. In caso di scarsa disponibilità di nettare, si procede con una nutrizione di supporto a base di sciroppo zuccherino. È anche il momento di sostituire eventuali telai troppo vecchi o danneggiati, in modo da assicurare un nido sano e funzionale.

Ottobre: Assestamento delle famiglie

Ad ottobre, le temperature iniziano a calare in modo più deciso. Le api riducono l’attività di volo e si preparano alla formazione del glomere invernale. L’apicoltore deve limitarsi a controlli esterni, verificando che le arnie siano ben coibentate e prive di infiltrazioni d’acqua. È anche utile ridurre l’ingresso dell’arnia con appositi porticine o riduttori, per prevenire il saccheggio da parte di vespe o di altre api.

Novembre: Riposo e messa in sicurezza

Con l’autunno inoltrato, le giornate si accorciano e il freddo diventa più incisivo. Le famiglie sono ormai in riposo quasi totale e ogni intervento interno va evitato, se non strettamente necessario. L’attenzione va posta a proteggere le arnie dal vento e dall’umidità. Se non lo si è ancora fatto, è bene completare eventuali lavori di manutenzione e controllare i supporti su cui poggiano le arnie, per prevenire danni e infiltrazioni.

Dicembre: Protezione invernale e programmazione

Dicembre è il mese più tranquillo per l’apicoltore sul campo, ma è anche il momento per pianificare l’anno successivo. Le api sono completamente in glomere e non vanno disturbate. L’apicoltore può dedicarsi allo studio, all’analisi dei dati dell’annata appena conclusa e all’acquisto di nuove attrezzature in vista della stagione primaverile. Inoltre, è un buon periodo per svolgere trattamenti antivarroa a base di acido ossalico gocciolato o sublimato, laddove consentito dalle condizioni climatiche e dalle normative locali.